Author Archives: Jessica Grott

Progetto di Solidarietà 2019

E’ stato approvato approvato dall’assemblea dei soci del 13.12.2019 il Progetto di solidarietà : “PERCORSI DI USCITA DALLA VIOLENZA

Obiettivo principale del progetto è quello di sostenere il lavoro dei Centri antiviolenza afferenti alla rete nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), così che possa essere garantita alle donne vittime di violenze la possibilità di trovare un luogo adeguato a rispondere alle necessità e ai bisogni di cui sono portatrici nella fase di emersione e di costruzione del nuovo progetto di vita per loro stesse e per le e i loro figlie e figli. Finanziare direttamente l’accoglienza alle donne nei Centri antiviolenza permette a una donna di trovare aiuto nel momento giusto e di essere accompagnata nel percorso di uscita dalla situazione di violenza vissuta. I Centri antiviolenza, in particolare, saranno i luoghi in cui si svilupperanno le attività, si individueranno le donne che necessitano di questi supporti ed il progetto dedicato coprirà le spese necessarie per affrontare i problemi che individualmente vivono le donne sopravvissute ad esperienze di violenza.

Finalità

Lo scopo principale è quello di aiutare le donne che vivono o hanno vissuto esperienze di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e/o traumi dovuti a stalking o altre forme di violenza di genere nel proprio percorso di uscita dalla violenza. Anni di esperienza dei centri e delle case rifugio ci dicono che l’aiuto che le serve è interrompere la violenza, migliorare il proprio benessere psicofisico, costruire una vita autonoma libera dalla violenza.

Contesto

L’Associazione D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza è presente su tutto il territorio nazionale, ad essa aderiscono 80 associazioni locali che operano su 18 regioni italiane e gestiscono 115 Centri antiviolenza, ca. 90 case rifugio e 108 sportelli antiviolenza. Numerosi e diversificati sono i servizi e le risorse che i centri della rete offrono al fine di rispondere in modo sempre più appropriato alle richieste espresse dalle donne accolte. Tutti i centri della rete fanno accoglienza attraverso colloqui vis a vis con la donna, garantiscono accoglienza telefonica e offrono la possibilità di consulenza legale. Le competenze dei Centri e delle attiviste specializzate nell’accoglienza delle donne sono ampiamente riconosciute: la quasi totalità dei Centri eroga formazione rivolta a operatori e operatrici del settore presenti sul territorio al fine di migliorare la capacità di riconoscere i segni delle violenze e di intervenire in modo appropriato. Nei Centri antiviolenza vi sono operatrici di accoglienza, psicologhe, avvocate, volontarie che accompagnano le donne in percorsi di uscita dalla violenza, in particolare:

✓ accompagnano le donne ed i loro figli e figlie ad uscire da una relazione violenta,

✓ sostengono psicologicamente le donne maggiormente sofferenti per il trauma subito,

✓ sostengono le donne nei percorsi giudiziari relativi alla separazione e/o all’affidamento dei figlie e/o delle figlie.

Le donne vengono accompagnate in percorsi complessi di uscita dalla violenza, che comprende il superamento e la rielaborazione del trauma dovuto alle violenze subite, la ridefinizione della loro (e dei loro figli) vita, lo sviluppo di una maggiore autonomia economica e il loro empowerment. I Centri e le Case vivono essenzialmente di volontariato e risorse economiche scarse e insufficienti, di natura sia pubblica che privata. I Centri beneficiano di finanziamenti pubblici che superano i 100.000 euro nel 41% dei casi e di finanziamenti di importo compreso tra i 10.000 e i 40.000 euro nel 27% circa. Per la maggioranza dei finanziamenti privati si parla di cifre “minori”: un quarto dei centri (24,4%) può contare su finanziamenti che non superano la soglia dei 40.000 euro e 32 centri (41%) su cifre inferiori a 10.000 euro. Nessun tipo di finanziamento privato per quasi il 22% dei casi (I dati dei Centri Antiviolenza di D.i.Re Rilevazione dati 2017) Si evidenzia una difficoltà diffusa a garantire risposte adeguate ai bisogni delle donne, che necessitano di essere accompagnate da operatrici e professioniste in grado di sostenere i loro percorsi e di costruire con loro il nuovo progetto di vita.

Obiettivi

Obiettivo principale del progetto è dunque il sostegno individuale al percorso di uscita dalla violenza, accompagnando la donna nell’elaborazione del nuovo progetto di vita. Tale obiettivo si sostanzia attraverso colloqui di accoglienza ed accompagnamento garantiti da operatrici di accoglienza specificatamente formate al supporto nei percorsi di uscita dalla violenza delle donne vittime che si rivolgono ai Centri antiviolenza, con cadenza settimanale o quindicinali a seconda di ogni singola situazione. Ogni donna è diversa e il suo percorso è caratterizzato dal progetto individuale che si costruisce anche a partire da una valutazione del rischio e dall’analisi delle risorse individuali o disponibili per il suo progetto. I Centri antiviolenza D.i.Re accolgono annualmente oltre 20.000 donne (nella rilevazione dati operata da D.i.Re 2017 le donne accolte dai Centri antiviolenza della rete sono state 20.137) . Con il progetto si vuole sostenere parte dei percorsi di accoglienza per migliorare la qualità della vita delle donne, dei loro figli e delle loro figlie, il benessere individuale, relazionale ed in condizioni di particolari difficoltà per i traumi vissuti. Beneficiarie: donne (sole o con figli/figlie) e ragazze italiane e straniere vittime di violenza basata sul genere e violenza domestica.

Preventivo di spesa

Per ogni donna che richiede aiuto ad un Centro antiviolenza è necessario garantire l’intervento di un’operatrice che la segua nel suo percorso, con un contributo economico di base pari a € 900 con cui si realizzeranno tutte le azione utili al superamento della situazione di violenza vissuta (ad esempio: colloqui individuali con le operatrici accoglienza e le avvocate, accompagnamento ai servizi sociali, sanitari e di protezione, etc.). Un percorso con colloqui settimanali o quindicinali della durata al massimo di 9 mesi. Verranno attivati in totale 14 percorsi di accoglienza a donne, con una distribuzione su tutto il territorio nazionale. Voce di spesa Costo n. 14 percorsi di accoglienza € 12.600,00 Spese amministrative € 2.400,00 Totale € 15.000,00

Tempi di realizzazione

Il progetto avrà la durata di 12 mesi. Si prevede l’attivazione dei percorsi entro 1 mese dall’avvio del progetto La scorsa settimana è stato inviato bonifico di € 15.000,00 all’associazione DI.Re che, ringraziando, garantisce di tenerci informati sull’evoluzione del progetto.

Informa CRI SMS – 01.2019

In attesa e con la speranza che il 2020 ci porti risorse (umane) per ripartire con i nostri strumenti informativi, InformaCRI e Senza Confini, è stato deciso di ideare una versione short, denominata SMS, per inviare almeno le notizie più importanti, senza aspettare riunioni o assemblee, dove alle volte certe notizie sono già vecchie.

InformaCRI-SMS-01.2019.pdf (27 download)

Nuovo corso per Volontari CRI

Proponiamo a tutta la popolazione dai 14 anni di età, un nuovo corso per volontari a partire da
LUNEDI’ 20 MAGGIO 2019
ORE 20.30
CENTRO CIVICO CARBONARE
Aderisci anche tu a Croce Rossa Italiana, seguendo il corso di accesso all’ Associazione.
Il percorso formativo, della durata di 18 ore, affronta va-rie tematiche, dalla storia del movimento internazionale di Croce Rossa, al Diritto Internazionale Umanitario, dalle attività che puoi svolgere in associazione, ad alcune semplici manovre salvavita, come la rianimazione cardiopolmonare.
Al termine del corso, potrai iniziare subito a fare volontariato nel Comitato Altipiani, in cinque delle sei aree di attività in cui operiamo quotidianamente.

INFO e ISCRIZIONI (entro il 18.05.2019)
Mail: comitatoaltipiani@critrentino.it
Riferimenti telefonici:
Segreteria di comitato: 392.6571632
Sede territoriale di Folgaria: 0464.720666
Sede territoriale di Lavarone: 0464.780078

LocandinaCorsoVolontariCRI-Altipiani2019

PromoCRIAltipiani2019

Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere/5

Die Mauer – Il Muro

Domenica 27 maggio 2018 –  ore 15.00 Cinema Teatro Paradiso- Folgaria

Domenica 27 maggio 2018 –  ore 20.30 Centro Congressi – Lavarone

“Questo non è uno spettacolo sui muri”. Marco Cortesi e Mara Moschini ci presenteranno “Die Mauer – Il Muro”.

Messico, Palestina, Marocco, Cipro… secondo gli osservatori internazionali sono oltre 72 i grandi muri oggi nel mondo. Se nel 1961 quando venne costruito, il Muro di Berlino diventava la settima grande barriera costruita dall’uomo, oggi esso non è che un ricordo che quasi impallidisce di fronte a muri così vasti da poter essere visti addirittura dalla luna.

3,60 metri di altezza, lunghezza 156,4 Km, 300 torri di avvistamento, 10.000 soldati di pattuglia, 259 cani da guardia, 20 bunker… per attraversarlo quasi 1200 persone pagarono con la propria vita (se consideriamo nel calcolo anche tutte le vittime della frontiera intra-tedesca)…

La barriera israeliano-palestinese guarda il Muro di Berlino dall’alto: cosa sono 3 metri e mezzo se messi a confronto con gli 8,5 metri di cemento armato che tagliano Gerusalemme a metà? 156 chilometri di lunghezza non sono niente rispetto ai progetti per una barriera, quella tra Messico e USA, che misurerà 8500 chilometri.

In questo spettacolo il muro è quello che viene costruito da noi verso gli altri e verso noi stessi, quel muro che ci blocca da quello che vorremmo essere, dal raggiungere i nostri sogni.

Quel Muro che rovina sempre tutto…
Il Muro dei rimpianti, delle occasioni perse, il Muro del “vorrei ma non posso”… il Muro del “se solo avessi un briciolo di coraggio in più…”

In questo spettacolo si parla dei muri che abbiamo dentro, non di quelli che stanno là fuori.

 

Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere/4

Questa sera spegni la Tv ed esci…la tua Comunità ti aspetta perché tu sei importante!!

Il quarto incontro della rassegna “Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere” sarà venerdì 18 maggio ad ore 20.30 presso il centro Civico di Carbonare cura della compagnia Jamin-à. In questa serata parleremo dell mondo degli ultimi, quello fatto di balordi, sfigati, puttane e mestieranti: una umanità che esiste e che non vediamo. Attraverso le canzoni e le poesie di Fabrizio De Andrè ci immergeremo in questo mondo che abbiamo sempre vicino e che a volte non riusciamo a vedere.

Vi aspettiamo per riflettere e confrontarci!

 

Qui la locandina completa degli eventi della Rassegna:  locandina completa

Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere/3

Questa sera spegni la Tv ed esci…la tua Comunità ti aspetta perché tu sei importante!!

Il terzo incontro della rassegna “Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere” sarà venerdì 11 maggio ad ore 16.00 a Luserna presso la sala J. Bacher replica dello stesso spettacolo ad ore 20.30 a Folgaria presso il Teatro Paradiso a cura della compagnia Jamin-à.

Lo spettacolo multimediale sarà corredato da musica, canto,danza, letture e filmati. La base dello spettacolo è un libero adattamento dei testi di Mario Rigoni Stern ed Emilio Lussu.  Nello spettacolo vengono evidenziate particolarmente quelle pagine ove la Grande Guerra prolunga la propria ombra sull’esistenza di infinite migliaia di giovani, complice la retorica militarista, l’ottusità di ufficiali arroganti e l’insipienza criminale degli alti comandi. Una “inutile” strage, uno spaventoso massacro, come monito sull’improbabilità di risoluzione dei problemi insita nel concetto di guerra così come di ogni conflitto armato con le sue dissennate logiche di dominio e sterminio.

Locandina Completa della Rassegna “Questa sera niente televisione”

Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere/2

Questa sera spegni la Tv ed esci…la tua Comunità ti aspetta perché tu sei importante!!

DONARE…una cosa meravigliosa!

La seconda serata nella rassegna “Questa sera niente televisione, usciamo per incontrarci e vivere la comunità” è a cura dei volontari AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) e AVIS (Associazione Italiana Donatori Organi.

Una serata di riflessione sulla donazione del sangue e degli organi. Un atto di generosità che tutti possono fare!

locandina_completa

QUESTA SERA NIENTE TELEVISIONE, USCIAMO PER INCONTRARCI E VIVERE IN COMUNITÀ

In un mondo fatto di rapporti frettolosi e di vite frenetiche, alla sera è facile sedersi davanti alla televisione o al computer e assopirsi ascoltando l’ennesima telenovela o il trito e ritrito dibattito sul Governo, o gli scandali, le violenze oppure navigare sul web.
Con che coraggio allora andiamo a proporvi di uscire, vincere la stanchezza, perdere la vostra serata che avete meritato, per immergervi nel tessuto delle nostre Comunità? Forse con il coraggio della sfida, con l’interesse per quello che vi proponiamo, con la speranza di far tornare la voglia di discutere, ascoltare, passare del tempo insieme.
Un unico filo conduttore negli appuntamenti che proponiamo: l’uomo. L’uomo di un tempo e quello dei nostri giorni, con le sue contraddizioni e i suoi molti difetti. L’uomo sofferente, ferito, violento, egoista, ma anche coraggioso, solidale, umano. Sullo sfondo le storie del nostro tempo che, stagione dopo stagione, ci hanno resi incapaci di sognare. Attraverso momenti di vita vissuta, abbiamo cercato di parlare di tanti errori fatti, dei tanti sbagli che ancora oggi facciamo, ma anche della speranza di poter tornare a sognare, a divertirci come si faceva un tempo, con meno individualismo e tanta voglia di volersi bene.
Questa sera spegni la Tv ed esci…la tua Comunità ti aspetta perché tu sei importante!!

locandina_completa

Il primo della serie di incontri è il seguente: Tanta tecnologia ci salva veramente la vita?