Progetto di Solidarietà 2019

E’ stato approvato approvato dall’assemblea dei soci del 13.12.2019 il Progetto di solidarietà : “PERCORSI DI USCITA DALLA VIOLENZA

Obiettivo principale del progetto è quello di sostenere il lavoro dei Centri antiviolenza afferenti alla rete nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), così che possa essere garantita alle donne vittime di violenze la possibilità di trovare un luogo adeguato a rispondere alle necessità e ai bisogni di cui sono portatrici nella fase di emersione e di costruzione del nuovo progetto di vita per loro stesse e per le e i loro figlie e figli. Finanziare direttamente l’accoglienza alle donne nei Centri antiviolenza permette a una donna di trovare aiuto nel momento giusto e di essere accompagnata nel percorso di uscita dalla situazione di violenza vissuta. I Centri antiviolenza, in particolare, saranno i luoghi in cui si svilupperanno le attività, si individueranno le donne che necessitano di questi supporti ed il progetto dedicato coprirà le spese necessarie per affrontare i problemi che individualmente vivono le donne sopravvissute ad esperienze di violenza.

Finalità

Lo scopo principale è quello di aiutare le donne che vivono o hanno vissuto esperienze di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e/o traumi dovuti a stalking o altre forme di violenza di genere nel proprio percorso di uscita dalla violenza. Anni di esperienza dei centri e delle case rifugio ci dicono che l’aiuto che le serve è interrompere la violenza, migliorare il proprio benessere psicofisico, costruire una vita autonoma libera dalla violenza.

Contesto

L’Associazione D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza è presente su tutto il territorio nazionale, ad essa aderiscono 80 associazioni locali che operano su 18 regioni italiane e gestiscono 115 Centri antiviolenza, ca. 90 case rifugio e 108 sportelli antiviolenza. Numerosi e diversificati sono i servizi e le risorse che i centri della rete offrono al fine di rispondere in modo sempre più appropriato alle richieste espresse dalle donne accolte. Tutti i centri della rete fanno accoglienza attraverso colloqui vis a vis con la donna, garantiscono accoglienza telefonica e offrono la possibilità di consulenza legale. Le competenze dei Centri e delle attiviste specializzate nell’accoglienza delle donne sono ampiamente riconosciute: la quasi totalità dei Centri eroga formazione rivolta a operatori e operatrici del settore presenti sul territorio al fine di migliorare la capacità di riconoscere i segni delle violenze e di intervenire in modo appropriato. Nei Centri antiviolenza vi sono operatrici di accoglienza, psicologhe, avvocate, volontarie che accompagnano le donne in percorsi di uscita dalla violenza, in particolare:

✓ accompagnano le donne ed i loro figli e figlie ad uscire da una relazione violenta,

✓ sostengono psicologicamente le donne maggiormente sofferenti per il trauma subito,

✓ sostengono le donne nei percorsi giudiziari relativi alla separazione e/o all’affidamento dei figlie e/o delle figlie.

Le donne vengono accompagnate in percorsi complessi di uscita dalla violenza, che comprende il superamento e la rielaborazione del trauma dovuto alle violenze subite, la ridefinizione della loro (e dei loro figli) vita, lo sviluppo di una maggiore autonomia economica e il loro empowerment. I Centri e le Case vivono essenzialmente di volontariato e risorse economiche scarse e insufficienti, di natura sia pubblica che privata. I Centri beneficiano di finanziamenti pubblici che superano i 100.000 euro nel 41% dei casi e di finanziamenti di importo compreso tra i 10.000 e i 40.000 euro nel 27% circa. Per la maggioranza dei finanziamenti privati si parla di cifre “minori”: un quarto dei centri (24,4%) può contare su finanziamenti che non superano la soglia dei 40.000 euro e 32 centri (41%) su cifre inferiori a 10.000 euro. Nessun tipo di finanziamento privato per quasi il 22% dei casi (I dati dei Centri Antiviolenza di D.i.Re Rilevazione dati 2017) Si evidenzia una difficoltà diffusa a garantire risposte adeguate ai bisogni delle donne, che necessitano di essere accompagnate da operatrici e professioniste in grado di sostenere i loro percorsi e di costruire con loro il nuovo progetto di vita.

Obiettivi

Obiettivo principale del progetto è dunque il sostegno individuale al percorso di uscita dalla violenza, accompagnando la donna nell’elaborazione del nuovo progetto di vita. Tale obiettivo si sostanzia attraverso colloqui di accoglienza ed accompagnamento garantiti da operatrici di accoglienza specificatamente formate al supporto nei percorsi di uscita dalla violenza delle donne vittime che si rivolgono ai Centri antiviolenza, con cadenza settimanale o quindicinali a seconda di ogni singola situazione. Ogni donna è diversa e il suo percorso è caratterizzato dal progetto individuale che si costruisce anche a partire da una valutazione del rischio e dall’analisi delle risorse individuali o disponibili per il suo progetto. I Centri antiviolenza D.i.Re accolgono annualmente oltre 20.000 donne (nella rilevazione dati operata da D.i.Re 2017 le donne accolte dai Centri antiviolenza della rete sono state 20.137) . Con il progetto si vuole sostenere parte dei percorsi di accoglienza per migliorare la qualità della vita delle donne, dei loro figli e delle loro figlie, il benessere individuale, relazionale ed in condizioni di particolari difficoltà per i traumi vissuti. Beneficiarie: donne (sole o con figli/figlie) e ragazze italiane e straniere vittime di violenza basata sul genere e violenza domestica.

Preventivo di spesa

Per ogni donna che richiede aiuto ad un Centro antiviolenza è necessario garantire l’intervento di un’operatrice che la segua nel suo percorso, con un contributo economico di base pari a € 900 con cui si realizzeranno tutte le azione utili al superamento della situazione di violenza vissuta (ad esempio: colloqui individuali con le operatrici accoglienza e le avvocate, accompagnamento ai servizi sociali, sanitari e di protezione, etc.). Un percorso con colloqui settimanali o quindicinali della durata al massimo di 9 mesi. Verranno attivati in totale 14 percorsi di accoglienza a donne, con una distribuzione su tutto il territorio nazionale. Voce di spesa Costo n. 14 percorsi di accoglienza € 12.600,00 Spese amministrative € 2.400,00 Totale € 15.000,00

Tempi di realizzazione

Il progetto avrà la durata di 12 mesi. Si prevede l’attivazione dei percorsi entro 1 mese dall’avvio del progetto La scorsa settimana è stato inviato bonifico di € 15.000,00 all’associazione DI.Re che, ringraziando, garantisce di tenerci informati sull’evoluzione del progetto.

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