Volontario di Croce Rossa, consapevolezza e orgoglio di sapere chi è la mia associazione e cosa si aspetta da me

La Croce Rossa Italiana, è persona giuridica di diritto privato, associazione è di interesse pubblico, ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario, in conformità alle Convenzioni di Ginevra ed ai successivi Protocolli aggiuntivi, nonché posta sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L’obiettivo principale della Croce Rossa Italiana è quello di prevenire ed alleviare la sofferenza in maniera imparziale, senza distinzione di nazionalità, razza, sesso, credo religioso, lingua, classe sociale o opinione politica, contribuendo al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace.

I soci della Croce Rossa Italiana, attraverso un sistema di rappresentanza, ne determinano la politica, la strategia, gli obiettivi e gli organi di governo. Tramite i suoi membri, la Croce Rossa Italiana individua i bisogni e fornisce assistenza in maniera imparziale.

Il Codice Etico e di buona condotta è un codice di comportamento a cui si devono attenere e conformare, tutti coloro che, a qualsiasi titolo, fanno parte dell’Associazione della Croce Rossa Italiana e vi operano con l’obiettivo di promuovere la dignità delle persone in ogni luogo.

Tutti, significa proprio tutti indistintamente, indipendentemente dal ruolo che ricoprono in Croce Rossa, siano essi soci, presidenti, consiglieri, commissari, dirigenti, dipendenti, consulenti, delegati internazionali e più in generale chiunque operi per conto della CRI.

Il Codice Etico è finalizzato alla realizzazione di un sistema di azione teso a garantire procedure e comportamenti volti a prevenire attività illegittime o illecite, a migliorare l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza dell’azione amministrativa e la qualità della regolazione, a soddisfare i bisogni della collettività, informando la stessa dei comportamenti che può attendersi da chiunque operi per conto della Croce Rossa Italiana.

Qualsiasi azione di chi porta addosso (e soprattutto dentro di se) l’emblema della CRI, deve rispondere positivamente alle seguenti domande: quest’azione è in accordo con i Principi Fondamentali e con il Codice di condotta? … quest’azione è conforme alle politiche, alle procedure e alle linee guida? … quest’azione è lecita secondo le leggi del paese in cui sono? … quest’azione mette in luce positivamente, o almeno non negativamente, me stesso e la Croce Rossa Italiana? … esiste un’azione alternativa per cui io possa rispondere “sì” per ognuna di queste domande?

Tutto quanto viene detto e fatto in Croce Rossa si deve ispirare ai principi fondamentali di umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità, principi che prima di tutto devono essere stampati nel cuore di chi opera in associazione ancor più che sulle pagine dei regolamenti, degli statuti e dei codici comportamentali.

I comportamenti di chi opera per la Croce Rossa devono ispirarsi anche ai principi di onestà e correttezza, legalità, imparzialità e parità di trattamento, trasparenza e completa informazione, proporzionalità, assenza di abuso di potere, corretto utilizzo dei beni, prevenzione del conflitto di interesse e lotta alla corruzione.

Chi si avvicina alla Croce Rossa, così come chi vi opera da e per anni, deve continuare a chiedersi “la Croce Rossa fa per me?” e se la risposta è si sarà per sempre. La Croce Rossa non si può interpretare o prendere a piccole dosi, solo per qualche aspetto che ci può piacere, la Croce Rossa è e sarà per sempre garanzia di sostegno, protezione, sicurezza per qualsiasi colore di pelle, qualsiasi religione e provenienza, qualsiasi bisogno, una mano tesa e basta. Una mano forte che non perde mai di vista il centro della propria azione, l’uomo.

Leggi il Codice Etico

 

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